Risorsa aperta di AI Swiss
BASE: modellate l’IA sul vostro lavoro
BASE in video
1 min 46 · in francese, con sottotitoli in francese · realizzato con InnovaudDimostrazione tramite Claude Code. Anche altri strumenti di IA sono adatti.
Leggi la trascrizione
Questa trascrizione è tradotta dal francese.
[Marie-Laure Gallez, di Innovaud, parla alla telecamera, poi un team di tre persone discute attorno a un tavolo.]
Alle aziende si dice di usare l’intelligenza artificiale, ma molte si chiedono ancora per farci cosa, concretamente, e anche come. Non è la voglia che manca, è soprattutto il punto di partenza. E questo punto di partenza si trova nelle conversazioni sui modi in cui vorremmo lavorare, sui punti dolenti del team, sui compiti ripetitivi. E questo è indipendente dall’IA.
Queste conversazioni si possono registrare e dare a un’IA guidata da BASE. BASE è un metodo pratico sviluppato da AI Swiss e sostenuto da Innovaud per fare un passo in più nell’uso dell’IA.
[Charles-Édouard Bardyn, cofondatore di AI Swiss, davanti alla telecamera. Compaiono tre parole: conversare, analizzare, semplificare.]
Oggi, nei nostri strumenti, tendiamo a configurare i comportamenti desiderati a colpi di clic e di prompt. Un’alternativa è possibile. Si possono semplicemente descrivere le proprie esigenze con parole proprie, con il proprio linguaggio, con la propria conoscenza del mestiere. E lasciare all’IA la parte tecnica. E si arriva a un assistente che permette di soddisfare le proprie esigenze, modellato interamente attraverso il linguaggio.
[Sullo schermo, la trascrizione della riunione viene affidata all’IA, che risponde con una scheda di proposta: ogni compito previsto è contrassegnato con sì, più tardi o no, con la relativa motivazione.]
A partire da questa trascrizione, l’IA potrà generare proposte su ciò che è realizzabile o no. Proposte che potete liberamente accettare, rifiutare o modificare. Risultato: guidata da BASE, l’IA costruisce il vostro assistente in cartelle sul vostro computer, che vi appartengono. Tutto è leggibile, tutto è trasparente, e potete correggere con il linguaggio ciò che desiderate.
[Sullo schermo del computer compaiono tre parole: leggibile, trasparente, modificabile.]
Ecco il momento della verità. Avviamo l’assistente per verificare se ha seguito bene le esigenze. In ogni caso, tutto resta modificabile.
E ora tocca a voi! Visitate il sito www.a-i.swiss per farlo vostro e modellare l’IA secondo le vostre esigenze.
[Compare l’indirizzo www.a-i.swiss, poi i loghi di Innovaud e di BASE.]
Ciò che insegnate a uno strumento di IA resta legato a quello strumento: in una conversazione, nelle impostazioni di un prodotto, in file organizzati a modo suo. Cambiare strumento significa spesso ricominciare da capo. BASE si rivolge a tutte e a tutti, singolarmente o in team, per lavorare con l’IA senza perdere il controllo su ciò che sa di voi e sul modo in cui lo usa.
Descrivete il vostro lavoro e ciò che vi aspettate dall’IA. Guidato da BASE, il vostro strumento di IA si modella su questa descrizione: si basa sulle vostre regole, consulta le vostre fonti, prepara i controlli che avete definito e lascia a voi la decisione. Il vostro metodo diventa un insieme di file leggibili che conservate e che diversi strumenti di IA possono utilizzare.
Aperto e gratuito. Senza account né abbonamento. L’accesso a un modello di IA resta a vostro carico.
Il caso del video
Il team Invest aiuta aziende estere a insediarsi nel Cantone di Vaud. Dopo la discussione filmata, l’IA guidata da BASE gli propone dei compiti. Il team risponde a ciascuno.
Preparare i follow-up dopo un evento
Una bozza di messaggio per ogni contatto incontrato. Chi era presente la rilegge e la invia.
Risposta del team:Sì
Tenere aggiornato lo schedario dei contatti
Prima la direzione deve decidere se l’assistente può accedere a questo schedario.
Risposta del team:Più tardi
Individuare le aziende insediatesi a insaputa del team
Un semplice strumento di confronto con il registro di commercio farà meglio dell’IA.
Risposta del team:No
Come funziona, in concreto?
Immaginate un’amministrazione immobiliare. Ogni mattina il suo team deve smistare decine di messaggi: perdita d’acqua, riscaldamento guasto, disdetta della locazione o richiesta amministrativa. Solo una persona conosce davvero le priorità, le eccezioni e gli interlocutori giusti. Presto andrà in pensione. Il team vuole trasmettere questo sapere e ottenere un assistente che prepari lo smistamento, senza inviare messaggi né prendere decisioni al posto del team.
La discussione
Il team parla per un’ora del proprio lavoro, delle proprie difficoltà e di ciò che deve restare sotto il suo controllo. La conversazione, registrata con l’accordo delle persone presenti, viene trascritta e poi affidata a uno strumento di IA con questa richiesta: «Con BASE, mostraci cosa potrebbe fare un assistente per il nostro team.»
La proposta
Lo strumento produce una scheda redatta con le parole del team, che riassume ciò che ha capito, presenta i compiti possibili e precisa ciò che l’assistente non farà mai e ciò che l’IA non risolverà. Il team convalida ogni proposta rispondendo sì, più tardi o no.
La costruzione
Lo strumento crea quindi la cartella che corrisponde alle esigenze convalidate: i livelli di urgenza, le regole applicabili alle disdette, le imprese artigiane da contattare per ogni stabile e le decisioni riservate alla direzione. Poi mette alla prova l’assistente su casi emersi durante la discussione, per verificare che reagisca come il team si aspetta.
Il lavoro quotidiano
Il giorno dopo, il team apre l’assistente nel proprio strumento di IA, mette nella cartella i messaggi del mattino esportati e gli chiede: «Smista la casella tecnica.» Le urgenze compaiono in cima, i messaggi riguardanti la stessa perdita vengono raggruppati e le risposte vengono preparate nella lingua di ogni inquilina o inquilino. Una persona le rilegge e le invia: la direzione ha scelto di non collegare l’assistente ad alcun sistema di messaggistica.
L’adattamento
Col passare dei giorni, il team continua ad adattare l’assistente attraverso la conversazione. Manca una regola? Il team lo dice: «Per ogni perdita, avvisa anche chi si occupa della custodia dello stabile.» Guidato da BASE, lo strumento mostra la modifica proposta e la registra solo previo accordo. La nuova regola guida poi le richieste che la riguardano.
Con BASE non dovete più cercare, a ogni richiesta, quale assistente, procedura o documento usare. Esprimete la vostra intenzione: i file del vostro assistente, creati con BASE, indicano al vostro strumento come procedere, quali informazioni servono e quali controlli effettuare. Voi rileggete il risultato.
Come iniziare?
Con uno strumento di IA che legge le vostre cartelle (consigliato)
- Portate BASE sul vostro computer: scaricate base.zip e decomprimetelo. Se usate Git, clonate piuttosto il repository per seguire gli aggiornamenti.
- Mettete il vostro documento in una cartella vostra: la trascrizione di una discussione, una procedura o i vostri appunti.
- Aprite questa cartella in una nuova conversazione di uno strumento di IA che legge i file del vostro computer, come l’applicazione Claude Code o Codex, e indicategli dove si trova la cartella di BASE.
- Ditegli:«Ecco ciò che abbiamo. Con BASE, aiutami a strutturarlo. Rispondi in italiano.»
Come nel video, lo strumento vi restituisce prima una scheda: per ogni compito rispondete sì, più tardi o no. Prima delle vostre risposte viene scritta solo questa scheda. In seguito, lo strumento vi mostra i file che intende creare e attende il vostro accordo.
Avete solo una chat sul web, come ChatGPT o Claude?
Potete comunque vedere cosa farebbe BASE del vostro lavoro, poi discuterne con la vostra IA per capirne il funzionamento. Per costruire l’assistente servirà poi uno strumento che apre una cartella.
- Allegate un documento nella vostra chat di IA: la trascrizione di una discussione, una procedura o i vostri appunti.
- Incollate questa richiesta:«Leggi https://raw.githubusercontent.com/ai-swiss/base/main/PARTIR-DE-CE-QUE-VOUS-AVEZ.md e seguilo per mostrarci, a partire dal documento allegato, cosa potrebbe fare un assistente per noi. Comincia con una proposta e non costruire nulla prima del nostro accordo. Rispondi in italiano.»
Se la vostra chat non riesce a leggere questo indirizzo, la guida Provare BASE senza installare BASE (in inglese) fornisce il file da allegare ai vostri documenti. Inviate nella chat solo documenti che potete affidare a un fornitore di IA.
Provare su un esempio fittizio
Per vedere prima un assistente BASE all’opera, provate un esempio fittizio la cui risposta può essere verificata. Nella cartella di BASE, aprite exemples/assistant-devis-demo in uno strumento di IA in grado di leggere i file del vostro computer, come Claude Code o Codex.
Questo assistente per i preventivi richiede due mandati firmati per concedere uno sconto fedeltà, mentre la scheda del cliente Dupont SA ne menziona uno solo. Chiedete: «Dupont SA ha diritto allo sconto fedeltà?» L’assistente deve consultare i due file, rispondere no e segnalare che un’eventuale deroga deve essere convalidata da una persona.
Con una chat come ChatGPT, senza installare nulla, la guida Provare BASE senza installare BASE (in inglese) propone una prova più semplice con lo stesso assistente per i preventivi: la chat riceve l’assistente in un unico documento, senza leggere file sul vostro computer.
Perché AI Swiss porta avanti questo progetto
AI Swiss è un’associazione senza scopo di lucro. Nel nostro lavoro con l’IA osserviamo due modi di procedere. Il primo affida a un prodotto il compito di decidere come le informazioni vengono trovate e utilizzate, senza sempre mostrarlo. Nel secondo, queste informazioni restano visibili, in file che il team può leggere, correggere e portare con sé. BASE fornisce i mezzi per seguire questo secondo approccio.
BASE formalizza pratiche nate dal lavoro sul campo e affinate dall’uso. Le rende riproducibili e adattabili senza dipendere dall’associazione.
Due parole sulla sovranità
Un modello sviluppato in Svizzera, anche se aperto, non rende nessuno sovrano da solo. Deve ancora essere installato su un’infrastruttura, collegato ai vostri file da uno strumento e spesso integrato in una piattaforma che può essere proprietaria. Una soluzione di IA poggia su una catena di anelli: il modello, l’infrastruttura che lo fa girare, gli strumenti e le piattaforme che lo rendono utilizzabile, e infine ciò che sapete e sapete fare. La sovranità presuppone di poter scegliere e, se necessario, sostituire ciascuno di questi anelli senza dover ricostruire gli altri.
- Il modello di IASvizzero, aperto o proprietario.
- L’infrastrutturaI server su cui gira il modello.
- Gli strumenti e le piattaformeCiò che rende utilizzabile il modello.
- Il vostro sapere e saper fareL’anello di cui si occupa BASE.
BASE si concentra sull’anello del vostro sapere e saper fare: il più lungo da costruire, il più costoso da ricostruire e l’unico che nessun fornitore possa vendervi, perché è vostro. BASE non garantisce nulla sugli altri: il luogo in cui gira il modello, i dati a cui ha accesso il suo fornitore e le condizioni applicabili dipendono dallo strumento e dal contratto che scegliete. Un modello svizzero o aperto ci trova posto a pieno titolo, come un anello fra gli altri.
Cosa resta a voi
Le vostre conoscenze e i vostri metodi di lavoro sono scritti in file di testo, sul vostro computer o sul server della vostra organizzazione. Questi file possono precisare:
- i passaggi di un compito
- le fonti che fanno fede
- le regole e le eccezioni
- i controlli da effettuare
- ciò che l’IA può preparare
- ciò che una persona deve verificare o decidere
Chi fa parte del vostro team può aprire questi file e capire come è organizzato il lavoro. L’IA si basa sullo stesso riferimento.
BASE è un punto di partenza: uno scheletro che contiene la struttura minima perché un assistente resti leggibile e verificabile, e che cresce con voi.
Lo arricchite secondo le vostre esigenze, senza cambiare metodo quando una persona sola diventa un team, poi un’organizzazione: una persona responsabile e una data di revisione per ogni documento, regole di convalida per ogni team, campi vostri. Il formato è aperto e potete riprenderlo e arricchirlo liberamente. La sicurezza complessiva resta quella della vostra organizzazione: BASE non sostituisce né i suoi controlli di accesso né le sue revisioni.
Perché dare una mappa all’IA
Dare accesso a tutti i vostri documenti non basta. Fate la prova: create sette file di testo, nascondete una battuta in uno di essi senza segnalarla, poi chiedete a uno strumento di IA di ritrovarla. Per trovarla con certezza, dovrà esaminare tutti i file. Con le migliaia di documenti di un’organizzazione, una lettura esaustiva non è più ragionevole: ogni lettura impegna capacità di calcolo, richiede tempo e consuma risorse. Lo strumento legge allora una parte dei file, in pochi secondi, e può affermare di aver compreso l’insieme. Senza aver letto tutto, non ne ha una visione d’insieme e può lasciarsi sfuggire l’informazione utile senza segnalarlo.
- Il nome della corsiaLa mappa della cartella
- L’etichetta dello scaffaleIl dominio
- La quarta di copertinaL’intestazione di ogni elemento
- Il libroIl contenuto, aperto solo se serve
Una biblioteca risolve questo problema senza che nessuno debba leggere tutti i libri: il nome della corsia, poi l’etichetta dello scaffale, poi la quarta di copertina guidano fino al volume giusto. BASE applica lo stesso principio alla vostra cartella: l’intestazione di ogni elemento indica di cosa tratta, quando si applica e quando non si applica. Il vostro strumento legge prima questi punti di riferimento, poi apre solo gli elementi utili alla richiesta. Se nessun elemento la copre, o se due restano possibili, la mappa lo mostra e lo strumento è invitato a porre una domanda invece di tirare a indovinare.
La mappa non si scrive da sola. BASE indica allo strumento come costruirla e tenerla aggiornata insieme a voi. Descrivete il vostro lavoro con le vostre parole. Lo strumento propone una struttura, che correggete prima di adottarla come riferimento.
Per chi usa già file di istruzioni o skill
Diversi strumenti di IA leggono già un file di istruzioni all’apertura di una cartella, oltre alle skill, cioè procedure scritte per l’IA, ciascuna accompagnata da un riassunto che aiuta lo strumento a selezionarla. BASE le estende senza sostituirle.
Dichiara la natura di ogni elemento: ciò che guida l’IA è separato dalle informazioni che deve soltanto consultare, e il saper fare è separato dal sapere. La mappa aiuta il modello a scegliere l’elemento pertinente, o ad astenersi quando la richiesta non è coperta o resta ambigua. Un router di BASE permette di testare di nuovo queste decisioni dopo ogni modifica.
Le protezioni, come la presentazione di una modifica prima della sua registrazione, sono applicate dal codice quando l’azione passa attraverso BASE, e la documentazione precisa se una garanzia dipende dal codice o da un’istruzione. Infine, a partire da una fonte comune, BASE produce il file di ingresso degli strumenti supportati, come AGENTS.md, CLAUDE.md o le regole di Cursor. Tutto il team può così lavorare sulla stessa cartella, indipendentemente dallo strumento che ogni persona utilizza.
Le domande che ci vengono poste
Bisogna prima mettere ordine in tutti i propri dati?
No. Non è necessario riorganizzare tutte le informazioni della vostra organizzazione prima di cominciare. Partite da un compito preciso e da ciò che avete già: una discussione, una procedura, qualche modello di documento o i vostri appunti.
BASE aiuta a strutturare ciò che è utile per quel compito e a rendere visibili le informazioni mancanti, contraddittorie o ancora da confermare. Non trasforma un’informazione assente o superata in una conoscenza affidabile. Restate responsabili di ciò che fa fede.
È troppo tecnico per una PMI senza personale informatico?
Nel quotidiano, no: scrivete all’IA come a una persona del team. Tutto passa da una finestra di conversazione con l’IA che avete modellato grazie a BASE, nello strumento che preferite. Chiedete ciò che volete ottenere, rileggete il risultato e formulate le vostre correzioni nel linguaggio del vostro mestiere. Non ci sono menu da imparare né flussi da configurare. Un prodotto chiavi in mano vi chiede spesso di adattare il vostro lavoro alle sue impostazioni. Con BASE, descrivete il vostro modo di lavorare.
La messa in funzione richiede uno strumento in grado di leggere e modificare file sul vostro computer, come Claude Code, Codex, Cursor, GitHub Copilot o OpenCode, oltre a Node.js, un software gratuito che questo strumento può aiutarvi a installare. A seconda dello strumento, si tratta di aprire un’applicazione o di copiare un comando. Una prima prova si fa in una chat di IA, senza installare nulla. Questa messa in funzione può richiedere un aiuto iniziale, e BASE non è un servizio ospitato pronto all’uso: la scelta e la configurazione del vostro strumento di IA spettano a voi.
Si può cambiare modello o usare più strumenti?
Sì, a condizione che questi strumenti possano leggere i file o collegarsi a BASE. Potete lavorare con Codex, un altro membro del vostro team con Cursor, mentre un software interno consulta le stesse regole e le stesse fonti.
I modelli non sono intercambiabili. BASE richiede un modello in grado di usare strumenti, leggere e modificare file. Molti modelli recenti, proprietari o aperti, superano questa soglia. Anche in quel caso, possono interpretare diversamente un’istruzione e non dispongono tutti delle stesse capacità. Un cambio richiede quindi regolazioni e verifiche. Il vantaggio è conservare il metodo di riferimento invece di doverlo ricostruire in una nuova interfaccia.
Che fine fanno i dati riservati?
Il nucleo di BASE non trasmette alcun dato di propria iniziativa. Lavora con i file collocati nello spazio di archiviazione che avete scelto. Ciò non significa che tutto resti in loco: il vostro strumento di IA può inviare al suo fornitore il contenuto di una conversazione o di un file che apre. Tre opzioni di BASE, disattivate finché non le attivate, ricorrono anch’esse a un modello scelto da voi (instradamento semantico, valutazione, chat dell’atelier Studio).
Potete contrassegnare un documento come riservato, o dichiarare un’intera cartella «solo locale». Quando il vostro strumento passa dal server MCP di BASE, o da un’opzione di BASE che ricorre a un modello, questi contenuti non vengono inviati a un modello ospitato. Uno strumento che legge direttamente i file non viene fermato da questa marcatura.
Prima di utilizzare dati personali, sanitari, finanziari o coperti dal segreto professionale, verificate lo strumento scelto, le sue condizioni contrattuali, il luogo in cui avvengono i trattamenti e le regole della vostra organizzazione. BASE non sostituisce né la gestione degli accessi né i vostri obblighi di conformità.
Quanto costa, e chi c’è dietro?
BASE è gratuito, pubblicato con licenze libere, senza account né abbonamento. Per utilizzarlo servono un accesso a un modello, uno strumento di IA leggero che permetta a questo modello di leggere e modificare file, e Node.js, disponibile gratuitamente. L’accesso al modello, lo strumento e l’eventuale aiuto necessario per la messa in funzione restano a vostro carico.
BASE è portato avanti da AI Swiss. Innovaud, l’agenzia per la promozione dell’innovazione del Cantone di Vaud, è partner del progetto e ha contribuito ad avviare gli esempi settoriali destinati alle PMI. L’associazione non commercializza né abbonamenti BASE né piattaforme ospitate.
Cosa BASE non promette
Un’istruzione scritta orienta il modello, ma non lo vincola. L’IA può sbagliare, ignorare una regola o produrre una risposta convincente ma falsa. Mantenete il controllo sulle decisioni importanti e adattate le vostre verifiche alle loro possibili conseguenze.
Il codice di BASE può applicare determinate protezioni, in particolare esigere che una modifica sia presentata prima della sua registrazione e limitare l’accesso alla cartella autorizzata. Queste protezioni valgono solo per le azioni che passano attraverso i meccanismi corrispondenti. Se lo strumento agisce direttamente sui file, dipendono dalle sue impostazioni.
BASE non rende automaticamente sicura o conforme la vostra organizzazione. Non sostituisce né la gestione delle identità e degli accessi, né la protezione contro la fuga di dati, né l’archiviazione legale, né i controlli richiesti negli ambienti regolamentati.
BASE associa una proposta di standard aperto a un’implementazione di riferimento. Lo standard descrive come organizzare i file di un assistente; l’implementazione aiuta a crearli, verificarli e renderli utilizzabili da diversi strumenti. Il codice è pubblicato con licenza Apache 2.0, la documentazione e gli esempi con licenza CC BY 4.0. Casi d’uso in collaborazione con Innovaud.
Codice e documentazione tecnica su GitHub
Stampa e contatti: info@a-i.swiss